Perchè nel Dolomiti Superski lo sciatore non scia a fine stagione?

matteo81

Pendolare dello Sci
EDIT di Fabio: ho copiato questo articolo per aprire una discussione nuova.

FALCADE Amare considerazioni quelle emerse ieri nel corso dell’assemblea degli operatori della Val Biois. «Cosa abbiamo in meno di quel territorio?»

Consorzio: «Piste vuote, al contrario dell’Austria»
Vendruscolo (impianti di risalita): «Facciamoci tutti un esame di coscienza e rafforziamo le sinergie»

Falcade
Chiusura degli impianti al 28 marzo in primo piano, ieri nella Casa della gioventù di Caviola, all’assemblea del consorzio turistico Valbiois. Una chiusura che ha dato adito ad alcune polemiche e prese di posizione nei confronti della società impianti.
A difendere la scelta presa dalla società impianti Falcade-Col Margherita è salito sul palco lo stesso “patron” Mauro Vendruscolo che ha sottolineato i motivi che hanno portato la società impianti a fare questa scelta.
Una scelta convinta, visto l’andamento di stagione di questi giorni, che andava fatta e che alla fine farà risparmiare alla società impianti qualcosa come 60 mila euro, non poco per una società che solitamente chiude con un passivo di circa 250 mila euro all’anno. Anche se poi la stessa società ha garantito il trasporto skibus per raggiungere il Passo San Pellegrino dove gli impianti rimarranno aperti fino al 13 aprile.

Ma l’aspetto economico non è stato il principale motivo che ha portato la Falcade-Col Margherita a chiudere gli impianti, ma quello sotto gli occhi di tutti. Ovvero che i turisti a fine stagione disertano le piste da sci e questo succede per tutta l’area Dolomiti Superski. «Come Superski - ha spiegato Vendruscolo - abbiamo fatto visita in questo fine di stagione ad alcune stazioni turistiche invernali in Austria e ci siamo accorti con meraviglia che queste sono ancora piene di turisti che sciano. Situazione, questa, che abbiamo rilevato anche l’anno scorso in Spagna mentre non ci spieghiamo perché nelle aree del Superski ciò non avvenga».

Il fenomeno, come sottolineato da Vendruscolo, pone degli interrogativi e deve portare tutti a fare un’attenta e profonda riflessione sulle motivazioni di questa situazione che sempre più si riflette nel fine stagione, nonostante esistano dei pacchetti vantaggiosi e appetibili. Una piccola provocazione, l’ha definita Vendruscolo, questa chiusura che ha provocato la reazione del paese, che può essere anche presa come stimolo per poter finalmente avere una azione sinergica tra le varie componenti turistiche per poter finalmente sfruttare nella maniera migliore le tante potenzialità che Falcade e la valle del Biois hanno. Ma il “patron" ha anche messo in guardia tutti dicendo: «Attenti a come ci si sfoga, alcune questioni è meglio trattarle a quattrocchi in quanto se troppo pubblicizzate rischiano di ritorcersi ancora contro tutti».
Dario Fontanive
 
Copio questo intervento per proporre una mia visione.
In Dolomiti Superski gli sciatori sono troppo abituati bene. Le piste sono sempre perfette e tirate impeccabilmente. Ecco che nel giro di pochi anni gli sciatori perdono la capacità di curvare con piegamento e distensione (io compreso) e quando la neve è non "gardalandizzata" il target del DS non si diverte più e diserta le piste preferendo prendere il sole.

E' una conseguenza della "banalizzazione-facilizzazione-hollywoodizzazione" delle stazioni del DS che porta a questo risultato.

In Austria anche nelle stazioni top tipo Lech si trovano tratti in cui si deve scarpinare, cumuli di neve, piste che non sono biliardi e difficoltà tipiche dell'ambiente montanaro. Quindi il tipico turista quando arriva fine marzo non resta sbalordito trovando le condizioni non perfette e scia ugualmente.

In Dolomiti Superski la clientela oramai abituata ad una facile e rilassante discesa in piste perfettamente tirate, perfettamente innevate, ai limiti della realtà quando a marzo si scontrano con uno sci più reale disertano le piste.

E continuando a facilitare e banalizzare il tutto i turisti inizieranno a disertare le piste sempre più spesso incapaci di gestire una sciata in condizioni di piste diverse da "perfette".

E' opinione mia.

TU che ne pensi?
 
Personalmente più avanza la stagione più salgo di quota, e mi sembra che nel DS ci siano un po' troppe località a 1600/1700 metri, poi forse è dovuto al fatto che il bacino di utenza del we-mordi-e-fuggi è limitato rispetto alle montagne lombarde che hanno Milano e hinterland o il Piemonte/Vda che hanno Torino/Piemonte/Liguria come potenziali utenti, chi arriva da lontano a farsi la settimana bianca lo fa a gennaio/febbraio.
 
IO penso sia una figata, questo fine set in gardena c'era abb sole, non c'era praticamnete nessuno, la neve era meraviglioso firn anche in pista :shock:: ho goduto come un riccio

(a parte la gardenissima che domenica ha rotto non poco i cojones)
 

In Dolomiti Superski gli sciatori sono troppo abituati bene. Le piste sono sempre perfette e tirate impeccabilmente
. Ecco che nel giro di pochi anni gli sciatori perdono la capacità di curvare con piegamento e distensione (io compreso) e quando la neve è non "gardalandizzata" il target del DS non si diverte più e diserta le piste preferendo prendere il sole.

E' una conseguenza della "banalizzazione-facilizzazione-hollywoodizzazione" delle stazioni del DS che porta a questo risultato.

ti appoggio la parte rossa, meno la parte blu.

In Dolomiti Superski gli sciatori sono troppo abituati bene. Le piste sono sempre perfette e tirate impeccabilmente e quindi quando la neve scalda e i metri di neve artificiale tanto utili e apprezzati in inverno diventa una massa delle peggiori gobbe possibili e immaginabili ecco che la gente preferisce andare al mare o da altre parti.

C'è gobba e gobba, e io le peggiori le ho trovate in dolomiti a marzo, figuriamoci ad aprile.....
 

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Copio questo intervento per proporre una mia visione.
In Dolomiti Superski gli sciatori sono troppo abituati bene. Le piste sono sempre perfette e tirate impeccabilmente. Ecco che nel giro di pochi anni gli sciatori perdono la capacità di curvare con piegamento e distensione (io compreso) e quando la neve è non "gardalandizzata" il target del DS non si diverte più e diserta le piste preferendo prendere il sole.

E' una conseguenza della "banalizzazione-facilizzazione-hollywoodizzazione" delle stazioni del DS che porta a questo risultato.

In Austria anche nelle stazioni top tipo Lech si trovano tratti in cui si deve scarpinare, cumuli di neve, piste che non sono biliardi e difficoltà tipiche dell'ambiente montanaro. Quindi il tipico turista quando arriva fine marzo non resta sbalordito trovando le condizioni non perfette e scia ugualmente.

In Dolomiti Superski la clientela oramai abituata ad una facile e rilassante discesa in piste perfettamente tirate, perfettamente innevate, ai limiti della realtà quando a marzo si scontrano con uno sci più reale disertano le piste.

E continuando a facilitare e banalizzare il tutto i turisti inizieranno a disertare le piste sempre più spesso incapaci di gestire una sciata in condizioni di piste diverse da "perfette".

E' opinione mia.

TU che ne pensi?

E' anche la mia opinione. Il DS esagera con la trasformazione della montagna in un centro commerciale, ove tutto è troppo comodo e facile.
Però, indipendentemente dal'afflusso turistico di fine stagione, quest'anno con tutti i soldi risparmiati sull'innevamento DOVEVANO tenere aperto fino al 12 tutti gli impianti, perchè chiudere il 28 MArzo è scandaloso per chi ha comperato uno stagionale.
 
Non e' che la gente sia tutta in grado di sostenere le spese per andare a sciare fino a fine stagione anche se attualmente le condizioni sono buone e il tempo favorevole .

In giro per le dolomiti ci sono praticamente solo stranieri e l'atmosfera e' di piacevole rilassamento (impiantisti ubriachi dalla mattina , cuochi in giro ai rifugi , maestri e guide che chiacchierano ) .
 
Io credo semplicemente che lo sciatore medio italiano una volta fatte 5, max 10, scaite si ritiene soddisfatto. A fine marzo vede il sole e si fa cogliere dalla voglia di mare/lago.
Fondamentalmente lo sciatore medio italiano non è un appassionato di sci ma uno che va in montagna perchè è un simpatico diversivo invernale.
Poi immagino ci sia una buona fetta di sciatori che deve fare i conti col portafogli: per loro 5-10 giornate di sci sono più che sufficienti per il budget di cui dispongono per cui preferiscono spendere i loro soldi quando le condizioni (delle piste e dell'ambiente) sono invernali.

Avrei altre considerazioni ma al momento non ho tempo per metterle "nero su bianco"...
 
In proposito ho una mia opinione, L'Italia al contrario dell'Austria propone ai suoi abitanti Km di coste e Spiagge che a Pasqua vengono gia' prese d'assalto e quindi l'equazione e' presto risolta. Domenica sono stato a Cerreto laghi e a fronte di una situazione neve invidiabile, in alto siamo ancora intorno ai 3 mt e in basso cira 1 mt, ho sciato praticamente quasi da solo. Non penso che il fatto di tirare le piste e poi averle mal ridotte a fine stagione comporti qualcosa.
E' solo che dopo il 31 di Marzo le persone cominciano a pensare al m... e la montagna passa in secondo piano.
 
Dopo il 15 marzo si scia bene solo oltre i 2000 mt abbondanti e NON esposti al sole. Nel DS sono pochi i comprensori di questo tipo. Non a caso il Faloria chiude il 3 maggio ma è uno dei pochi posti che lo consente . Inoltre dopo 10-15 uscite in genere son finiti i soldi........le settimane bianche si fanno in febbraio-inizio marzo (son statisticamente le condizioni ideali). In Austria sono i residenti che sciano, in Italia parton da Milano, Bologna, Roma etc. a Pasqua si va al mare (domenica scorsa prima gente in costume in spiaggia)
 
Io provo a dire la mia:
-in Austria lo sci è sport nazionale e quindi è pacifico che ci sia una maggiore affluenza;
-in Italia molte persone quando vedono l'inizio della primavera iniziano a puntare verso il mare o i laghi, o etc etc;
-la crisi globale influenza non poco uno sport costoso come lo sci soprattutto in Italia;
-il bacino d'utenza del DS esclude Milano, il Piemonte e la Liguria (dato che i milanesi vanno tutti a Cervinia), ed infatti la maggior parte degli italiani che si incontrano sul DS sono toscani, romagnoli o veneti;
-gli sconti su skipass e alloggi a fine stagione non è che siano così convenienti
da indurre un cospicuo maggior afflusso;
-le piste non sono proprio in perfette condizioni dato che non si scia molto in alto e per muoversi sul sellaronda ci sono punti di passaggio costretti nelle valli dove il manto nevoso incomincia a fare un po' schifo.

In conclusione personalmente il 20 marzo sono andato a farmi tre giorni in val gardena, speso poco, poca gente, sole forte da abbronzatura immediata, temperature buone, piste perfette in alto e solo un po' dure in basso.
Tre giorni fantastici!!
 
Io provo a dire la mia:
-in Austria lo sci è sport nazionale e quindi è pacifico che ci sia una maggiore affluenza;
-in Italia molte persone quando vedono l'inizio della primavera iniziano a puntare verso il mare o i laghi, o etc etc;
-la crisi globale influenza non poco uno sport costoso come lo sci soprattutto in Italia;
-il bacino d'utenza del DS esclude Milano, il Piemonte e la Liguria (dato che i milanesi vanno tutti a Cervinia), ed infatti la maggior parte degli italiani che si incontrano sul DS sono toscani, romagnoli o veneti;
-gli sconti su skipass e alloggi a fine stagione non è che siano così convenienti
da indurre un cospicuo maggior afflusso;

-le piste non sono proprio in perfette condizioni dato che non si scia molto in alto e per muoversi sul sellaronda ci sono punti di passaggio costretti nelle valli dove il manto nevoso incomincia a fare un po' schifo.

In conclusione personalmente il 20 marzo sono andato a farmi tre giorni in val gardena, speso poco, poca gente, sole forte da abbronzatura immediata, temperature buone, piste perfette in alto e solo un po' dure in basso.
Tre giorni fantastici!!

Ad Alleghe alberghi chiusi e nessuno sconto, nemmeno quando per le condizioni meteo ci sono 2 o 3 piste aperte. Credo che se facessero una sorta di saldi di fine stagione, facendo un minimo di pubblicità, almeno il sabato e la domenica sarebbero pieni.
 
quoto chiunque concordi con me sul fatto che lo sciatore medio del dolomiti superski a fine marzo pensa già alla sua vacanza al mare!
quasi sicuramente chi sta su ski forum non fa parte di questo gruppo di persone, anche perchè la passione per la montagna non è aspettare le vacanze di natale o carnevale per andare a sciare con la tuta colmar ultimo grido
 
Sono pienamente daccordo con te.
- In austria è sport nazionale
- In austria hanno mediamente più soldi
- In austria sono più vicini alle località ed quindi anche un weekend lungo gli costa meno
- In italia non tutti possono spendere 100€ al giorno a persona per sciare, quindi come è stato già detto, una volta fatte 7 sciate annuali, l'italiano medio è spennato...
- L'autostrada da Milano a Bolzano sapete quanto costa? UNO SPROPOSITO!
- Milano - Ortisei, solo di viaggio a/r costa 100€
- Molte piste italiane sono esposte a Sud, ed ad Aprile sono indecenti, giustamente...Siamo nel pieno del mediterraneo...mica al polo...
- Gli austriaci sciano molto meglio di noi e quindi anche se la pista è rovinata, si divertono.
- Andate a vedere la temperature media del mese Aprile di Cortina e di St.Anton e poi ne riparliamo... sciare e sudare come se si giocasse a beach volley al mare non è il max!!
- Pagare lo skipass 36€ per poter sciare bene fino alle 13 non è il massimo...

Detto questo, io domani parto e mi faccio 5gg a Cortina ;-D

Ma capisco che chi non è davvero appassionato, ci rinunci, e vada al mare...

Ciao a tutti!!
 
Dico anch'io la mia:
La strategia di accoglienza del DS è improntata ad una pemanenza plurigiornaliera del turista, basta vedere il costo del giornaliero rispetto ad un settimanale. Hanno puntato da anni sul turismo famigliare con attenzione ai famiglie con bimbi.
Proprio perchè hanno puntato sulla permanenza settimanale di famiglie con bimbi c'è un prezzo da pagare, quale è il prezzo?
Semplicemente che una famiglia tipo si può permettere al massimo un settimana bianca a stagione più forse qualche uscita domenicale e le offerte di fine stagione pur considerando le varie promozioni (Supersun o Superkids) non incidicono in modo così rilevante sui costi da sostenere, specialmente se il piccolo Mazinga ha meno di 8 anni.. per cui dovendo spendere comunque molto sia per il periodi dicembre-febbraio sia per il periodo marzo la tendenza è quella di andare più sul sicuro.
Di più se i bimbi sono in età scolare bisogna anche conciliare la settimana bianca con i giorni persi a scuola e diventa più semplice al ridosso del Natale che a ridosso di Pasqua (variabile tra Marzo e Aprile),
Potrei continuare con il discorso tredicesime che arrivano appunto a dicembre e non a marzo e concordo anche con chi sostiene che a Marzo i profumi di primavera e le avvisaglie della stagione estive spingono più ad andare verso il mare che a sciare...
Guarda caso noi siamo un popolo di santi navigatori e poeti, non di santi sciatori e poeti...
Lo sci in Italia è sport di nicchia e costoso, è sport prettamente invernale, Dal 1 di marzo in poi è praticato dagli hard skiers, quelli che lo hanno nel sangue difficile che una famiglia (uno dei target principali del DS ) sia composta interamente da hard skiers.
 
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