Sölden, Serfaus e... Dolomiti - dal 27/12/2011 al 3/1/2012

Jagar

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Quest'anno, incuriosito dai reportage degli altri skifosi e quasi "costretto" dai bollettini meteo, decido di spostarmi oltreconfine e di provare un piccolo assaggio di Austria.
Arriviamo a Soelden il pomeriggio del 26, fortunatamente siamo riusciti a trovare posto in un bed & breakfast a 100 metri dalla cabinovia di Giggijoch. Ci rilassiamo qualche ora all'Aquadome di Langenfeld e la mattina del 27 siamo pronti all'apertura della nostra stagione 2011/2012.

Skimap di Soelden:
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Soelden si può dividere in 4 zone:
Giggijoch (parte destra skimap, dal paese a 2727 metri)
Gaislachkogl (parte sinistra skimap, dal paese a 3058 metri)
Ghiacciaio di Rettebach (2684/3340) e ghiacciaio di Tiefenbach (2796/3250), collegati tra loro da uno skitunnel.

La maggior parte del comprensorio si sviluppa sopra il limite del bosco, quindi si trovano piste molto lunghe, larghe e mediamente non molto ripide, adatte a tirare delle belle curve, e sullo sfondo un panorama mozzafiato con vista sui numerosi 3000 del confine italo-austriaco.
Il ghiacciaio del Pitztal da una parte e il comprensorio di Obergurgl dall'altra sono vicinissimi.
Piste da segnalare: 11, 14, 18, 25 a Giggijoch, 1, 2, 10 a Gaislachkogl, e sul ghiacciaio di Rettenbach la splendida 31+32, inizialmente blu (ma molto divertente) e poi nera (è quella della coppa del mondo), con un muro bello ripido ma larghissimo (mi ha ricordato un po' la Fodoma), perennemente in ombra e con neve quindi sempre perfetta, vista anche la quota elevata.
Il 27 e il 28 dicembre sono state due giornate splendide, soleggiate, senza vento e fin troppo calde (0° a 3000 metri alle 8 di mattina), code agli impianti praticamente nulle e gente in pista molto diluita grazie alla vastità del comprensorio. Abbiamo fatto l'unico errore di percorrere la pista di rientro in mattinata e subito abbiamo notato una lunghissima coda alla base della cabinovia Giggijoch intorno alle 10 (Soelden è piena di locali apres-ski, quindi molte persone fanno le ore piccole e iniziano a sciare in tarda mattinata), ma siamo riusciti ad evitare la coda risalendo con la vecchissima (ma stupenda) monoposto che sale a Hochsoelden.
Alcune foto un po' a casaccio:

Versante Giggijoch
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Pista 13
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Pista 13
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Pista 13
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Pista 15
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Pista 15
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Pista 14
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Pista 14
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Hochsoelden
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La monoposto che sale a Hochsoelden
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La cabinovia di Giggijoch
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Pista 11
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Pista 11
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Vista sul versante Giggijoch
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La seggiovia che porta sul versante Gaislachkogl
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Panorama dalla pista 1
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Pista 1
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Pista 1
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Soelden
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La base del Rettenbach
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Skitunnel: ingresso...
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...percorso...
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...uscita
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Pista 38 nel ghiacciaio Tiefenbach
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Pista 38
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Pista 38
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Pista 38
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Pista 32 nel ghiacciaio Rettenbach
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Pista 31
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Pista 31
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Pista 25, tra Rettenbach e Giggijoch
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Pista 25
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Pista 13
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Panorama del ghiacciaio Rettenbach
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Pista 25
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Pista 25
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Pista 25
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Sulla cabinovia che porta al ghiacciaio
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Pista 38 del ghiacciaio Tiefenbach
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Panorama del ghiacciaio Tiefenbach
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Pista 38
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Pista 38
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Pista 38
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Pista 36
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Pista 30 che riporta dal Rettenbach a Soelden
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Pista 1
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Muro non battuto della pista 1
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Pista 14
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Il pomeriggio del 28 ci spostiamo verso Serfaus. Alloggiamo nel fondovalle vicino a Pfunds, e il posto è molto tattico perché in un raggio di circa mezz'ora d'auto si hanno a disposizione i comprensori di Serfaus, Kaunertal, Fendels, Nauders e addirittura Samnaun-Ischgl. Noi, come già detto, optiamo per due giorni a Serfaus.

Skimap di Serfaus/Fiss/Ladis:
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Il 29 mattina ci svegliamo sotto una leggera nevicata che ci accompagnerà fino alle 14 circa. La visibilità a tratti è scarsa, per cui cerchiamo di mantenerci a quote non troppo elevate entro i limiti del bosco.
La cosa che mi ha colpito di Serfaus è la disponibilità virtualmente infinita di fuoripista, praticamente tutti a portata di impianto e soprattutto ben visibili nella loro interezza (col bel tempo). A dire la verità alcune piste esposte al sole sono un po' in sofferenza (qua e là affiorano terra e sassi), sicuramente a causa della scaldata dei giorni precedenti, mentre i fuoripista sono messi meglio. Nel pomeriggio migliora e riusciamo ad osare un po' di più, portandoci fino ai 2600 metri di Obere Scheid e poi a Zwolferkopf.
A fine giornata rientriamo a Fiss dalla bellissima pista panoramica di Frommes.
Nella notte riprende a nevicare e al nostro risveglio ne saranno caduti almeno 20/30cm, e continuerà a nevicare per tutto il giorno, tanto che nonostante le gomme invernali siamo costretti a montare le catene per salire a Fiss. Arrivati agli impianti notiamo subito che le piste non sono state battute: in sostanza l'intero comprensorio è un unico, immenso fuoripista. Il sogno che si avvera. Cosa dite, l'accendiamo? HIHIHI Certo, una giornata di sole sarebbe stata perfetta, ma, si sa, a volte bisogna accontentarsi...
:MUCCA
In effetti la visibilità in quota è praticamente nulla, e a tratti ci troviamo a vagare per immense distese di polvere bianca senza punti di riferimento tranne le bandierine ai lati.
L'unico rammarico (che varrà come scusa per tornarci) è stato il non aver visto (nemmeno in senso letterale) le piste dei versanti Pediz e Masnerkopf: abbiamo provato a scendere fino alla base del Moos ma non si vedeva a due metri.
Qualche fotina:

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Il cubo di cristallo sullo Zwolferkopf
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Nevica...
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Boh?
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Serfaus
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Ehm... una seggiovia
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Finalmente il cielo si apre...
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...e iniziamo a prendere visione del comprensorio
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Fiss sullo sfondo
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C'è weiss e weiss...
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Fuoripista in zona Schongamp
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Idem
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Claudia in action
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Soffice soffice...
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Fiss, la mattina del 30/12
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Ce n'è tanta...
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...ma tanta
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Piste non battute
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Quanto bianco...
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La visibilità è quello che è...
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Non smette...
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...ma neppure noi
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Si scende faticando...
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...e si risale studiando nuovi percorsi...
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Ampia scelta
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Fiss, stiamo arrivando...
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Il pomeriggio del 30 rientriamo in Italia, destinazione Valgardena. Sapevamo che le condizioni non sarebbero state le stesse dell'Austria, ma all'arrivo a Selva la nostra prima impressione è stata: pensavamo peggio. Paesi imbiancati, non tantissima neve ma quanto basta per divertirsi...
Il 31 una leggerissima nevicata (più fastidiosa che utile: accumuli quasi nulli) ci accompagna per tutto il giorno. A Capodanno proviamo la Valbadia, anche qua tutto sommato condizioni accettabili (a parte il Vallon chiuso).
Il 2 andiamo in Marmolada: condizioni al limite del tragico a Passo Padon e Fedaia, si scende su una lingua di neve ghiacciata e marrone e tutto intorno il paesaggio è tardo-primaverile. La Bellunese, grazie a quota ed esposizione, è in condizioni più che buone, mentre ad Arabba è chiusa la Fodoma (ahi, che colpo al cuore!) e il Belvedere di Canazei è aperto solo a metà.
Il 2 sera, appena usciti dal Mardolomit di Ortisei (se ci andate provate la gettata di vapore con Armin: è un bagno di fuoco!), ci sorprende una nevicata che diventa sempre più intensa. Ovviamente abbiamo prenotato in un ristorante (Stua Catores) che si trova sulla ripida salita per San Giacomo, e ci vediamo costretti ad abbandonare l'auto in paese e a farci 500 metri a piedi in salita sotto fiocchi grandi come patate.
Ma ne è valsa la pena alla grande, lo stinco di brontosauro ci ha rimessi al mondo! :semagna:
Al rientro a Selva siamo di nuovo costretti a montare le catene (mezzi spazzaneve, dove siete?!?), e arranchiamo a fatica verso il nostro garni.
La mattina del 3 (nostro ultimo giorno) il paesaggio è da fiaba: a occhio direi almeno un 30cm di fresca (in paese), e cielo senza una nuvola. Ci massacriamo di fuoripista sul Seceda, tra sudate epiche, cadute fantozziane e neve anche nelle mutande. Splendida conclusione di vacanza.
Fotuzze:



Dalla Dantercepies
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Selva
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Sasslong
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Seceda
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Altabadia
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Gran Risa
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Bamby
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Sul Piz Sorega
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Idem
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Panorama Badia
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Idem
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Risalendo al Passo Gardena
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Sguardo sul Sassolungo e Alpe di Siusi
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Rientrando a Selva
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Nubi basse in Valgardena
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Colfosco
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Scendendo verso Arabba
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Il gruppo del Sella
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Bellunese
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La Vallunga a Selva
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Nevica a Ortisei
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Scendi, neve, scendi
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Catene obbligatorie
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Finalmente inverno!
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Bella giornata sul Sassolungo
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Diretti al Seceda...
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...che ci accoglie così
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Tempo per guardarsi intorno
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Ready to go...
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Scendendo a Santa Cristina
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Selva
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Un saluto al Sassolungo!
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Alla prossima, ciao!
 
indubbiamente mette voglia di provare queste zone...
è una settimana bianca molto costosa?
ciaoo

Tra spostamenti in auto, pernottamenti, pasti, skipass... meglio non fare conti :PAAU :NOS:
Però se uno la organizza per tempo può risparmiare parecchio, soprattutto su hotel e pasti :wink:
 

.

uno dei report più belli e completi che mi sia capitato di vedere! :skiamo:

qualche curiosità: cosa mi dici di solden e serfaus? sono molto interessato a quei due comprensori, quale ti è piaciuto di più? quale dei due è effettivamente più ampio? voglio un giudizio da pistaiolo, però....

hai una foto del passo padon? molti hanno parlato di situazione tragica, sono curioso di vedere in che condizioni si trovi
 
uno dei report più belli e completi che mi sia capitato di vedere! :skiamo:

qualche curiosità: cosa mi dici di solden e serfaus? sono molto interessato a quei due comprensori, quale ti è piaciuto di più? quale dei due è effettivamente più ampio? voglio un giudizio da pistaiolo, però....

hai una foto del passo padon? molti hanno parlato di situazione tragica, sono curioso di vedere in che condizioni si trovi

Ti ringrazio, troppo generoso! :D
Allora, per quanto riguarda Serfaus purtroppo ho trovato condizioni meteo che mi hanno impedito di visitare la parte alta del comprensorio.
Io ero rimasto folgorato dal reportage di Edo http://www.skiforum.it/forum/reportage/51482-serfaus-fiss-ladis.html e mi sarebbe veramente piaciuto buttarmi su quelle nere da sballo del Pezid... vabbè, sarà per la prossima volta :D
A voler cercare il pelo nell'uovo, nella parte bassa (soprattutto nella zona di Fiss) ho notato qualche "stradello" di troppo per spostarsi da un versante all'altro.
Soelden (comprensorio comunque più piccolo di Serfaus) mi ha impressionato in senso positivo: ho un debole per i pistoni sopra il limite del bosco, e in questo senso è il posto ideale. Bella soprattutto la zona dei ghiacciai, ma anche nelle altre aree ci sono delle piste niente male, ed oltretutto sono piste molto lunghe con dislivelli anche superiori ai 1000 metri (la pista più lunga copre un dislivello di quasi 2000 metri :shock:)
E si riesce a girare tutto il comprensorio in una giornata senza patemi per il rientro, perché tanto tutte le piste scendono in paese...

Non ho foto del Passo Padon, ti confermo che il 2 gennaio si scendeva su una lingua di neve sparata e ghiacciata e al Fedaia praticamente si avanzava sulla terra :(
Non so dirti quanta neve abbia fatto il 2 sera, ma ora la situazione sarà senz'altro migliore...
 
ti ringrazio....è che vorrei fare un salto in austria a febbraio-marzo,ma spostandomi per 4 giorni vorrei restare il più vicino possibile all'italia....quindi serfaus e solden (con obergurgl) sono molto interessanti per me!
 
ti ringrazio....è che vorrei fare un salto in austria a febbraio-marzo,ma spostandomi per 4 giorni vorrei restare il più vicino possibile all'italia....quindi serfaus e solden (con obergurgl) sono molto interessanti per me!

E sì, rimarresti decisamente vicino all'Italia. Addirittura se fai il passo Resia avresti anche Samnaun (versante svizzero di Ischgl), che dista da Serfaus-Fiss una trentina di km ;)
 
Jagar, rovinare questo magnifico report mettendoci anche Selva alla fine :DDD
Ho apprezzato moltissimo 2/3 del report ;)
taggo subito nella sezione austriaca!
 
questo è un sogno, tutto un pendio fuoripista, rischio di valanghe praticamente assente...... su che seggiovia è?

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altro sogno, altro pendio fuoripista fantastico, che impianto è quello in cima?

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queste invece sono le cose che mi fanno inkazzare, a che serve pistare e autostradizzare tutta la montagna, se poi in pista non c'è praticamente nessuno???

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Bellissimo report, grazie. :D

Una domanda: alla fine, quale raccomanderesti per una settimana "stanziale" dolomiti o solden?
ciao

Bella domanda :D

Se per "stanziale" intendi proprio parcheggiare-la-macchina-e-non-muoverla-per-tutta-la-settimana allora forse Dolomiti: Sellaronda a portata di mano e altre zone a pochi minuti di skibus (Plan, Cortina, Ciampac-Buffaure, ecc) sono un bel malloppo.
Se invece non ti pesa fare piccoli spostamenti quotidiani (20/30 minuti di macchina) allora Austria tutta la vita: se scegli l'alloggio in una località baricentrica (o magari fai 3 giorni da una parte e 4 da un'altra) hai a disposizione una serie di comprensori da paura: da St. Anton a Ischgl, da Serfaus a Soelden, e molti altri ancora, e questo solo nella zona del Tirolo/Arlberg.
E te lo dice uno che ha appena visto solo un centesimo delle potenzialità dell'Austria. :wink:
 
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